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appunti ed immagini di ferri gomitoli e altro

venerdì 26 settembre 2014

Oltre all'essere knitter...



... Cosa siamo?

Sono oramai un po' di anni che mi muovo nel web e nel tempo ho allacciato un bel po' di contatti virtuali con appassionate di maglia di tutta Italia.
Il mio profilo Facebook, che tanto difendevo dalle invasioni di sconosciuti, si è animato e ha cominciato a crescere a dismisura, ed io, perdendone il controllo, mi sono limitata ad accettare qualunque richiesta di amicizia con persone che avessero in qualche modo collegamenti con la knit-web-sfera.

Ora, quando apro la mia bacheca, vengo investita da una quantità di notizie e aggiornamenti, la maggior parte proveniente da persone con cui appena, nei migliori casi, mi sono scambiata un "Ciao!"o un "Grazie dell'amicizia!".
Osservare un profilo Facebook di una persona sconosciuta è un po' come spiare il vicino di casa dalla finestra, o leggere i messaggi di un telefonino ritrovato per caso sul ciglio della strada provando ad immaginare i protagonisti degli scambi epistolari, come in un libro, (si, mi è capitato, per la cronaca il telefonino l'ho restituito, il proprietario era un giovanotto intraprendente e, a ritirare l'apparecchio, era passata la solerte e giovane fidanzata -tradita; chissà se ha letto anche lei i messaggi prima di riconsegnare l'apparecchio telefonico smarrito).

Ecco, quando vengo investita da questi frammenti di privacy altrui fatti di foto o status, mi chiedo sempre: ma noi, esercito di donne -e qualche ometto- che affrontiamo la vita armate di ferri e gomitoli, cosa siamo oltre? Cosa siamo anche?

Me lo raccontate?

Comincio io:

un'atleta mediocre e poco fedele, di facili costumi, che ama correre -poco e piano- in solitudine,
camminare- ogni tanto- in mezzo a verde e montagne;

una scialpinista inetta, che si lamenta durante tutta la salita, che cerca di divertirsi in discesa e di solito dimentica di mettere ad asciugare le pelli una volta tornata a casa;

una snowboarder dignitosa che rugna sempre con gli scarponi, una volta sono troppo chiusi e l'latra troppo aperti;

una climber disastrosa, che sceglie solo falesie con un bar a portata di braccio;

una ciclista capricciosa, che ogni tanto lascia la bicicletta in cantina per poi riscoprirla tutta impolverata dopo mesi;

una casalinga creativa e dispersiva;

mi piacciono gli aperitivi intimi con le amiche e le cene a quattr'occhi,

mi piace mangiare un gelato seduta da sola in un tavolino di un bar e spiare gli altri avventori (voi non sapete quante cose si imparano facendosi i fatti altrui al bar, davvero, avete mai provato?);

adoro cenare da sola sul divano con il cartone della pizza sule ginocchia;

odio il Natale, Capodanno, i matrimoni e tutto quello che inizia per pranzo e finisce per domenicale;

adoro gli avvitatori e le sirighe (eh, boh.),

odio lavare le caffettiere,

non rifaccio mai il letto e non stiro per partito preso.

Questa sono, in parte, io senza i ferri in mano.

E voi, oltre la maglia, voi cosa siete?


Se siete arrivate a leggere fino a qua e avete sopportato i miei sproloqui, vi meritate di sapere che a ottobre escono ben due miei modelli su Crowdknitting, quindi preparatevi e se non siete ancora iscritte... fatelo! :)

mercoledì 27 agosto 2014

Yellowcosmo, dichiarazione d'amore.

Colors And Circles Shawls, 
uno dei primi modelli di Yellowcosmo
Ma con un nome così, ci si può non innamorare di una designer? Impossibile.

E' da un po' che tenevo sotto controllo la produzione di questa americana, fra i suoi primi lavori mi avevano colpito questo scialle e queste moffole.
Non ero rimasta troppo impressionata dalla raccolta Ginko Collection, è sicuramente un buon lavoro ma stilisticamente non incontra i miei gusti,

Taking A Chance On Love, di cui apprezzo in modo particolare il bordo lace.
Poi l'amore assoluto.
Le ultime uscite mi hanno conquistato e ho sciolto le mie riserve: la amo.

Rock the Lobster, linea e abbinamento di colori perfetti
Mi piacciono i suoi scialli, trovo i motivi lace un connubio perfetto fra geometria, eleganza, femminilità.
Mi piace come usa i colori in modo raffinato.
Mi piacciono i suoi modelli, sia accessori che capospalla, sono colmi di cura per i dettagli.
Mi piace e lo dico perché penso che la bravura vada sempre riconosciuta, e lei lo merita di sicuro.
Oltre che attraverso la sua pagina di Ravelry potete seguirla anche dal suo blog.



venerdì 1 agosto 2014

Alle porte dell'Autunno


Come vi ho già detto io sono in vacanza.
Ma oggi è uscito un nuovo modello per CK realizzato con i filati COATS.
Come ben saprete, e se non lo sapete ve lo dico io, questo è un post programmato da tempo, per cui vi sto scrivendo prima di partire.
Sarò un po' diretta, non c'ho tanta voglia di farla lunga, devo preparare la valigia e mi sono già spremuta le meningi per scrivere il post precedente (evidentemente più di uno al giorno diventa impossibile da partorire per le mie meningi), quindi perdonatemi e auguratemi buone vacanze.
Per scaricarlo, come sempre, pagina PATTERN del portale e via.
Dei dettagli ne parlerò in un post post-vacanze(ahaha, che gioco di parole, eh? sembra uno scioglilingua ma non lo è #1), anche perché il filato, Pure Linen, mi è piaciuto parecchio parecchio parecchio.


Solo un appunto: spesso mi viene segnalato che ci sono difficoltà nell'iscrizione.
Nel momento in cui vi iscriverete utilizzando Facebook e Twitter dovete controllare la mail inserita, esempio: se io mi iscrivo utilizzando fb, che di default inserisce la sua mail, e io non attivo la sua mail (sembra uno scioglilingua ma non lo è #2), io non potrò ricevere mail di conferma e quindi, anche se l'iscrizione è fatta, non riuscirò ad entrare mai nel mio profilo.
Quindi andate su "Informazioni" a destra nel vostro profilo, appena sotto la vostra foto, e verificate qual è la mail in uso.


Attenzione che, una volta fatti pastrocchi, è meglio contattare CK facendogli presente il problema, e in generale, se non avete ancora fatto l'iscrizione, optate per l'iscrizione manuale.
Detto questo, ci sentiamo quando torno.

P.S. E si, quella nelle foto sono io, ritratta in "Selfie Mood" con il mio fedele Spekkio Ikea.

mercoledì 23 luglio 2014

3, 2, 1, questo blog si autodistruggera fra...


Questo è l'ultimo post, prima di andare in vacanza.
E siccome si chiude idealmente un anno, mi voglio dilettare a tirare le somme.
Vorrei scrivere di quanto siano stati emoziananti questi mesi, ma non lo scriverò, visto che, l'uso scriteriato di questo vocabolo (secondo solo forse a "Creativa" e "Outfit", a pari merito), lo ha totalmente svuotato di significato. Il verbo emozionare è stato usato talmente tanto e a sproposito che potrebbe essere usato come sinonimo di "vado in bagno" e nessuno avrebbe da eccepire.

Però voglio lo stesso provare a trasmettervi cosa questi ultimi mesi di lavoro siano stati per me.
Tanto lavoro, perché dietro ad uno schema che funziona c'è lavoro, mio e delle tester volontarie, per far si che qualunque persona possa comprendere in modo corretto le istruzioni.
Tanto divertimento -questo si- perché dietro alla fase puramente creativa, c'è divertimento: pensare alla texture del filato, al colore, allo sviluppo, alla linea stilistica, alle foto, c'è la gioia della bambina che gioca, anche se alle volte l'idea che ti convince non arriva e ti accontenti di quelli che passa il convento.
Tanto tempo, quello che investi per tenerti aggiornata, per interagire con chi ti segue, per studiare nuove tecniche o soluzioni proposte da designer famose e brillanti, per riprendere in mano testi datati ma ricchi di nozioni fondamentali.
Tanti scambi umani, alcuni piacevoli, che ti arricchiscono, altri meno, ma si sa, mica si può piacere a tutti e il mondo è pieno di persone poco corrette, quello dei gomitoli non è da meno.
Però come mi disse una cara persona, grande professionista davvero, "ad andare avanti saranno gli onesti, anche se la polemica fa più rumore, tutto il resto è rumore di fondo".
Qualche soldo pure serve, per acquistare libri, schemi, filati e partecipare a corsi, e giusto perché non si finisce mai di imparare è arrivato per me il momento di centellinare il mio impegno nell'insegnamento.
Già, per il prossimo anno meno corsi.
Non ho intenzione di sparire, ma ho pianificato un autunno con meno impegni, concentrandomi su eventi ed esperienze che fino ad ora non ho avuto modo di far, per mancanza di tempo o perché mi erano precluse o se non erano precluse le giudicavo premature nel mio percorso di insegnante e designer.
Dopo un po' di anni passati ad insegnare, sento che è arrivato il tempo di tornare dall'altra parte e soprattutto dare più spazio alla creazione di modelli.
Ora, dopo questo anno così denso di nuove esperienze, mi appresto a spegnere la connessione a questo mondo parallelo, sapendo comunque di dovermi mettere a lavorare duramente per i progetti che sono in vista appena rientrerò.
Ma ora...
è arrivato il momento di...
3... 2... 1...
Questo blog si autodistruggerà fra...
No, scherzo, è che ho programmato un post che si che si autopubblicherà -forse, speriamo- a tempo debito, mentre io sarò a godermi le agognate vacanze.
Quindi non perdetevelo, perchè l'argomento sarà l'ultimo modello estivo disegnato per CK con i filati Coats.
Enjoy.

Natascia