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appunti ed immagini di ferri gomitoli e altro

giovedì 10 aprile 2014

Corsi, dettagli che fanno la differenza e Yoga

Lo so, lo so, lo so, avevo promesso di essere più presente, di scrivere post regolarmente, ma che ci volete fare, questa storia che bisogna lavorare per mangiare mi distrae dai miei doveri di knit-blogger.
Sto, come sempre sferruzzando, ma non ho tempo per fotografare degnamente e ho delle scadenze maglierecce e soprattutto corserecce da preparare.


Una dei lavori che sto per terminare è una cuffia con una scritta personalizzata. Il mandante del'accessorio in questione ha fatto il terribile errore di rispondere alla domanda "per quando ti serve?" con parole tipo "con i tuoi tempi, anche il prossimo anno".
Quindi... la berretta è stata ordinata in dicembre e siamo ad aprile, ma non c'è nulla di cui preoccuparsi, sono in anticipo di almeno otto mesi sul termine ultimo di scadenza.

Altro progetto su cui lavorando: il 26 aprile sarò ad Ivrea, presso il negozio fisico di Amici di Maglia, circondata da meraviglie a trecentosessanta gradi.

Il corso che terrò tratterà un tema caro a tutte noi knitter, la maglia Top-Down, ovvero quella che si comincia "dal-collo-in-giù": si lavorerà su un modello basico, ma si parlerà di tutto quello che non è scritto nei pattern, cioè come scegliere la taglia, come modificare la vestibilità, come sostituire il filato suggerito e come lavorare con tensioni diverse da quelle indicate nelle istruzioni, insomma quello che serve per affrontare il momento della verità, cioè l'avvio del Primo Maglione.
Per chi è pensato questo corso: per chi padroneggia bene le basi della maglia e davvero non ha mai affrontato un maglione, oppure per chi l'ha affrontata ma utilizzando costruzioni più tradizionali ed è incuriosità da questa, o per chi ha già provato a cimentarsi nel Top-Down ma con risultati discutibili, e in generale per tutte coloro che hanno voglia di passare un pomeriggio con i ferri in mano.
Info & iscrizioni qua.


Come al solito vi segnalo cosette che hanno catturato la mia attenzione su Ravelry.com.
Sono rimasta colpita da questo berretto della brava Tori Gurbisz ,  ho visto quel decoro così carrrrino e piccolino e quel dettaglio sul retro che ho pensato solo "voglio anche io". Credo che questo sia il classico esempio di "dettagli che fanno la differenza", un decoro minuscolo che dona all'accessorio in questione quel qualcosa in più da renderlo bello e desiderabile.

Ultimo: vi capita mia di lavorare talmente tanto da avere male ai polsi? Ecco, vedetevi questo video della brava e italianissima Scimmia Yoga Sara Bigatti.
Donne accorrete, in questo blog di maglia non ci facciamo mancare nulla, neanche lo Yoga, cosa volere di più?


venerdì 21 marzo 2014

Improvvisa voglia...

...di stranded.
Non è che una il primo giorno di primavera si sveglia così e zac, le vien voglia di maglioni e cuffie, è che ho visto questa foto e mi è piaciuta da morire. Sarà l'abbinamento dei colori, sarà che la modella è giovane, bella e sprizza gioia da tutti i pori piallati da photoshop, ma a me sta foto rubata dal profilo Instagram di Mango che a sua volta l'ha rubata da un editoriale di Donna Moderna piace e la trovo ispirante.

Fonte: profilo instagram di Mango
Ovviamente noi siamo knitter di un certo livello, e mai, ripeto m-a-i ci sogneremmo di acquistare un maglioncino in acrilico di Mango, per cui se siete golose e questa foto vi ha fatto venire l'acquolina in bocca, spulciatevi i pattern di Kate Davies.

Paper Doll di Kate Davies, disponibile su www.ravelry.com

Sappiate che Paper Doll è stato uno dei primi modelli di Ravelry dove io, novella knitter ho sbavato lungamente.
Se non amate le bamboline molte utenti di Ravelry hanno personalizzato lo sprone con altri animali, tipo i Totori (umh... un Totoro, singolare, più Totoro= Totori, plurale), o gattini (che non passano mai di moda), fiori, draghi, tartarughe, fenici, cose di oroscopi, fiocchetti e... cabine telefoniche? Insomma, tutto.
Sappiate anche che le spiegazioni di Kate sono quanto di più preciso e curato io abbia trovato fino ad ora in fatto di modelli, sono la felice proprietaria di Colours of Shetland e mai soldi furono spesi meglio.

Niente foto di lavori mie per oggi, le giornate si allungano e quindi "faccio cose vedo gente"(=lavoro), talmente tanto da non aver tempo per fotografare nulla, anche se so che molte di voi sono curiose e vorrebbero sapere dove ho preso i segnapunti della scorsa settimana.
Non temete, vi svelerò la loro origine appena potrò ritrarli degnamente insieme ad altre inutilità da knitter di mio possesso, intanto voi sbavate sui lavori di Kate e ditemi quali sono i vostri stranded-pattern preferiti.



venerdì 14 marzo 2014

Nuovi avvii e #cosechemipiacciono

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Sembra sia tempo di prime volte, dopo questa, ho avviato il mio primo maglione lavorato con un ferro da 3.50, cosa mai fatta prima (per la verità ho anche un pullover con i ferri del 4.00 a metà, ma questa è un'altra storia).
Era un paio di anni che non mi cimentavo in capi da indossare, ma da questo inverno ho ripreso con un banalissimo maglioncino nero che vi mostrerò presto, (ora che ho infranto il muro selfies allo specchio snellente ikea), visto che c'è crisi e tocca farsi da sola i vestiti, lo shopping è stato bandito tranne che per quelle cose impossibili da autoprodursi, come attacchini Dynafit e gusci in Gore-tex.

Tornando al maglioncino si tratta di un modello che proporrò nei corsi dedicati a chi desidera avvicinarsi al top-down, quindi sarà un capo basico e semplice, come piacciono a me.


Invece passando alle #cosechemipiacciono devo ammettere di essere distratta, queste settimane sono molto impegnative e non ho potuto spulciare a dovere Ravelry (se non per leggere i commenti sotto al mio poncho delle americane disperate, che non si capacitavano che una pagina di un sito italiano fosse in italiano), però volevo segnalarvi lei, la adorabile gonnina di Motoko Takahashi (qua il suo sito), che dite voi, vi piace? A me si, parecchio, progetto di farmela, forse potrebbe essere pronta nel 2016, vista la mole di lavoro attuale, idee per allungare le giornate di altre ventiquattro ore?


giovedì 6 marzo 2014

La Primavera indosso, c'è sempre una prima volta.



Marzo è arrivato e io c'ho voglia di Primavera, come tutte voi del resto.
Il problema è che latita e allora io me ne sono sferruzzata una in cui avvolgermi, che magari a quella vera vien voglia di darsi una mossa e arrivare un pochino in anticipo.


Questo modello è il primo di un progetto che sto portando avanti insieme ad altre due knitter, una è Valentina Cosciani, la regina del Guardaroba Perfetto, l'altra è la mia Socia di Avventure Maglierecce, l'Orsetto Annalisa Dione.
Insomma per un anno ogni mese su Crowdknitting.com c'è un modello in regalo, basta iscriversi e scaricare, e questo mese è toccato a me, come avrete capito.


Ho scelto poncho, foglie e verde perchè mi faceva tanto primavera, e l'idea di abbinare lace ad un filato ciccioso in una cappa mi ballava in testa da un po'.

Per quanto riguarda le foto mi sono dovuta accontentare, visti i tempi stretti, di una serie di miseri autoscatti allo specchio (grazie Ikea per farli snellenti), e un paio di immagini del poncho appeso davanti all'armadio su una gruccia, insomma avanguardia pura.


Lo schema è uscito sabato e sono piovute iscrizioni per scaricarlo(qua), se non siete riuscite riprovate perché il sistema si è un po' intimidito da tutte queste richieste, e con soddisfazione e orgoglio mio il modello è arrivato ad occupare la seconda posizione nei pattern hot di www.raverly.com.
Seconda.
Posizione.
Ravelry.
Si, www.ravelry.com, la community con 4 milioni di utenti.


Per chi lo avesse scaricato già e stesse riflettendo sul filato un consiglio: quello utilizzato da me è un filato particolare, un cotone e microfibra. Mi ha soddisfatto la resa del punto ma è un prodotto che vedo bene per chi ha particolari necessità, tipo allergie alla lana, se volete una cappa primaverile e non vi convince l'idea di un misto cotone, provate la Bigwool, la resa potrebbe essere meno definita, ma la morbidezza è assicurata!

Insomma, non avete scuse, correte a scaricarlo e avviate.

Come sempre un ringraziamento per le pazienti tester, stavolta le malcapitate sono state Anna e Sonia, grazie ragazze, precise e puntuali!